Se soggiornate da noi, Torri del Benaco è la prima tappa naturale: basta scendere dalle colline di Pai di Sopra verso sud, lungo la Gardesana, e in poco tempo vi ritrovate sul lungolago. È un borgo raccolto, con le case color pastello strette attorno al porticciolo e un castello merlato che da secoli fa la guardia all'acqua. Non ha la ressa delle località più famose della sponda veronese, e proprio per questo si presta a una visita lenta, magari a più riprese durante la vacanza.
In queste righe vi raccontiamo cosa non perdere: il Castello Scaligero con la sua limonaia, il porto, le piccole chiese del centro e la passeggiata sull'acqua. Il resto lo scoprirete camminando.
Il Castello Scaligero e la limonaia
Il simbolo del paese è il Castello Scaligero, fatto costruire nel 1383 da Antonio della Scala, signore di Verona, riutilizzando fortificazioni molto più antiche. Le sue torri squadrate e le mura merlate si riflettono nel porto e sono la prima cosa che si nota arrivando dal lago. Un'iscrizione sulla torre occidentale ricorda ancora i lavori di quell'epoca.
Oggi il castello ospita un museo dedicato alla vita del lago e dell'entroterra: sale sulla pesca, sulla produzione dell'olio, sulla vite e sui mestieri tradizionali, e un intero piano dedicato alle incisioni rupestri del Garda, che proprio nel territorio di Torri sono particolarmente numerose. È un buon modo per capire il territorio che vedrete poi dal vivo, compresi i sentieri che partono proprio dalle nostre colline.
La vera sorpresa, però, è la limonaia. Nel 1760 una parte delle mura venne abbattuta per costruire una serra per gli agrumi, che ancora oggi segna il profilo del castello: pilastri di pietra, travature e, all'interno, piante di limoni coltivate come si faceva un tempo sul Garda. Le limonaie sono una testimonianza di quando questo angolo di lago esportava agrumi verso il Nord Europa, e vederne una ancora curata è raro. Per orari e aperture stagionali del museo vi consigliamo di consultare i canali ufficiali del Comune.
Il porto e il centro storico
Il porto di Torri è piccolo e fotogenico: barche di legno, cigni che scivolano tra gli ormeggi, la sagoma del castello alle spalle. Tutto intorno si affacciano gli edifici storici del borgo, tra cui il palazzo che fu sede del consiglio della Gardesana dell'Acqua, l'antica federazione delle comunità rivierasche di cui Torri era il capoluogo. Se vi incuriosisce questa pagina di storia, la raccontiamo meglio nell'articolo su Torri del Benaco nella storia.
A pochi passi dall'acqua si trova la piccola chiesa della Santissima Trinità, che conserva affreschi di scuola giottesca tra i più antichi della riviera veronese. Merita una sosta anche la chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. Poi lasciatevi portare dai vicoli che salgono dal lungolago: scalinate, cortili, archi e scorci improvvisi sul lago, in un centro che si gira comodamente a piedi.
Il lungolago e la sponda di fronte
Da Torri il lago si allarga, e lo sguardo arriva fino alla sponda bresciana, dritto di fronte. Il lungolago è pensato per camminare: una passeggiata piana, alberata, con panchine e piccoli accessi all'acqua dove, nella bella stagione, ci si ferma a prendere il sole sui ciottoli. Al tramonto la luce cambia di minuto in minuto, e le montagne della riva opposta diventano sagome blu.
Dal porto parte anche il traghetto che attraversa il lago verso Maderno, sulla sponda lombarda: un'escursione piacevole anche solo per la traversata. Se vi interessa usarlo per una gita in giornata, trovate qualche consiglio nella nostra guida su battelli e traghetti.
Tra colline e borgo: come organizzare la giornata
Il bello di soggiornare a Pai di Sopra è che Torri non è una gita da incastrare, ma un posto da vivere a piccole dosi. Una mattina per il castello e la limonaia, un tardo pomeriggio per il porto e il lungolago, una sera per una passeggiata quando l'aria si rinfresca. Se avete voglia di camminare, potete abbinare la visita al Sentiero panoramico Pai–Crero o alle Incisioni rupestri di Crero, che completano bene quanto visto nel museo del castello.
E quando la giornata finisce, tornare in collina vuol dire lasciarsi alle spalle il movimento del lungolago e ritrovare la quiete di Pai di Sopra. Da L'OF 1823 il lago è a breve distanza: la mattina, dopo la colazione, è già lì che vi aspetta.
Torri del Benaco a due passi da L'OF 1823
Scendete al lago quando volete e tornate a riposare in collina: scoprite le nostre camere matrimoniali e organizzate il vostro soggiorno sul Garda.