Più a sud di Torri del Benaco e di Garda, la sponda veronese del lago si addolcisce: le montagne lasciano spazio a colline coperte di vigneti e uliveti, e la riva si fa bassa e distesa. Qui si trovano Bardolino e Lazise, due borghi che si prestano a una giornata diversa dal solito, tutta a piedi, senza orari e senza fretta.
Il bello è che sono uniti da un percorso lungo l'acqua: potete lasciare l'auto in uno dei due paesi e raggiungere l'altro camminando, con il lago sempre accanto.
Bardolino, tra chiese antiche e lungolago
Bardolino è conosciuta soprattutto per il vino che porta il suo nome, ma il centro storico nasconde due piccoli tesori d'arte. Il primo è la chiesa di San Zeno, una delle chiese carolingie più importanti d'Italia, risalente alla seconda metà del IX secolo: un edificio raccolto, a pianta a croce latina, che conserva l'atmosfera dei secoli più antichi. Il secondo è la chiesa di San Severo, fondata anch'essa in epoca altomedievale ma con l'aspetto romanico del XII secolo, un alto campanile, affreschi alle pareti e la cripta dell'edificio originario.
Del borgo fortificato di epoca scaligera restano due porte d'accesso e una torre sul lungolago. Il lungolago di Bardolino, ampio e alberato, è perfetto per una passeggiata a qualsiasi ora, con la vista che si apre sulla sponda bresciana e, verso nord, sul profilo della Rocca di Garda. Se il vino vi incuriosisce, vi raccontiamo il territorio del Bardolino e del Chiaretto nell'articolo sui vini della sponda veronese.
La passeggiata sull'acqua verso Lazise
Tra Bardolino e Lazise corre una ciclopedonale in piano che segue la riva per circa 5 chilometri, attraversando il piccolo borgo di Cisano con il suo porticciolo. È un percorso semplice, adatto a tutti, che si fa volentieri a piedi: tratti ombreggiati, piccole spiagge di ghiaia, pontili, canneti e scorci sul lago che cambiano colore con le ore del giorno. Il percorso prosegue anche verso nord, in direzione di Garda, per chi volesse allungare.
Vi suggeriamo di farlo con calma, fermandovi dove vi va: l'acqua in questo tratto è bassa e, nelle giornate calde, basta togliersi le scarpe per rinfrescarsi i piedi.
Lazise, le mura e il porto antico
Arrivati a Lazise, la prima cosa che colpisce è la cinta muraria merlata, con le sue torri, che racchiude ancora il centro storico secondo l'impianto trecentesco, con le vie che scendono perpendicolari verso il lago. Le mura si saldano al Castello Scaligero, oggi di proprietà privata e visibile dall'esterno.
Il cuore del paese è il porto antico, dove Scaligeri e Veneziani riparavano un tempo la loro flotta. Sulla riva si affacciano la piccola chiesa romanica di San Nicolò, della fine del XII secolo, e l'edificio della Dogana Veneta, del Cinquecento, testimonianza dei traffici commerciali sul lago ai tempi della Serenissima. Lazise, del resto, ha una storia antica: il paese ricorda con orgoglio il diploma con cui nel 983 l'imperatore Ottone II concesse alla comunità il diritto di fortificarsi e ampie autonomie, tanto che si fregia del titolo di primo comune d'Italia.
Quando andare e come abbinare la visita
Bardolino e Lazise sono piacevoli tutto l'anno. In primavera e in autunno la passeggiata è più tranquilla e l'aria limpida; in estate i due centri si animano, soprattutto la sera. A inizio autunno, inoltre, Bardolino ospita la sua tradizionale festa dedicata all'uva e al vino: le date cambiano di anno in anno, quindi verificatele sui canali ufficiali del Comune.
Da Pai di Sopra si raggiungono lungo la Gardesana, verso sud, e si possono abbinare a una sosta a Garda o a Punta San Vigilio, che si trovano sulla strada. A fine giornata, risalire verso nord e ritrovare la quiete delle colline è la parte migliore: a L'OF 1823, a Pai di Sopra, la sera il silenzio è quello della collina.
La sponda veronese a piedi, con base a L'OF 1823
Borghi, chiese antiche e passeggiate sull'acqua di giorno, la quiete di Pai di Sopra la sera. Scoprite le nostre camere e scriveteci per il soggiorno.