Le rovine in pietra e mattoni delle Grotte di Catullo con un ulivo e il lago sullo sfondo
Grotte di Catullo, Sirmione — foto: Marco Ober · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Sirmione è una lingua di terra che si allunga dalla sponda meridionale del Garda verso il centro del lago, già in territorio lombardo. Per chi soggiorna da noi a Pai di Sopra è la classica gita in giornata: si scende lungo la Gardesana, oltre Bardolino e Lazise, fino al punto in cui il lago si apre in tutta la sua ampiezza.

Ciò che rende Sirmione unica è la concentrazione di storia in pochi chilometri quadrati: un castello medievale che sorge letteralmente dall'acqua e, all'estremità della penisola, le rovine di una delle ville romane più imponenti del Nord Italia. In mezzo, un borgo di vicoli, piazzette e scorci sul lago.

Il Castello Scaligero e la darsena

Si entra nel centro storico passando accanto al Castello Scaligero, uno degli esempi meglio conservati di fortificazione lacustre in Italia. Fu costruito dagli Scaligeri, signori di Verona, e comprende anche una darsena fortificata, il porto interno dove trovava riparo la flotta. La darsena racchiude ancora oggi un piccolo specchio di lago tra le mura, ed è una delle immagini più caratteristiche del Garda.

La visita permette di percorrere i camminamenti di ronda e di salire sulla torre, da cui si domina tutta la penisola. Per orari, biglietti e modalità d'ingresso vi consigliamo di consultare i canali ufficiali del museo, che fa parte della rete dei musei statali della Lombardia.

Il borgo e San Pietro in Mavino

Oltre il castello, il centro storico si sviluppa lungo la penisola: vie strette, botteghe, scorci improvvisi sull'acqua da entrambi i lati. È una zona a traffico limitato, pensata per essere vissuta a piedi, e in alta stagione può essere molto frequentata. Il consiglio è di allontanarvi dalla via principale e cercare i passaggi laterali che scendono verso il lago.

Salendo verso la parte alta della penisola, tra gli ulivi, si incontra la chiesa di San Pietro in Mavino, citata già in un documento dell'VIII secolo e modificata soprattutto tra Trecento e Quattrocento. Al suo interno conserva cicli di affreschi di grande interesse, ed è uno degli angoli più quieti di Sirmione.

Le Grotte di Catullo

All'estremità della penisola si trovano le Grotte di Catullo, i resti di una grandiosa villa romana costruita tra la fine del I secolo a.C. e il I secolo d.C. Si estende su circa due ettari ed è considerata l'esempio più imponente di villa romana dell'Italia settentrionale. Il nome è curioso: i primi viaggiatori del Quattrocento, trovando le rovine coperte di vegetazione, le scambiarono per grotte naturali; il riferimento a Catullo nasce invece dai versi che il poeta latino dedicò a Sirmione.

La visita si svolge tra muri in pietra e mattoni, arcate, criptoportici e un grande uliveto che circonda l'area archeologica. Il vero protagonista, però, è il paesaggio: da ogni terrazza si vede il lago aperto, con le montagne sullo sfondo. Il percorso comprende anche un museo archeologico con i reperti rinvenuti negli scavi.

Sotto la punta, le lastre di roccia chiara che scendono dolcemente nell'acqua formano una sorta di spiaggia naturale, molto amata nelle giornate calde: l'acqua qui è bassa e limpida, di un turchese che sorprende.

Consiglio pratico: il centro di Sirmione è chiuso al traffico privato, quindi lasciate l'auto nei parcheggi pubblici all'ingresso della penisola. Arrivate al mattino presto, visitate prima le Grotte, quando fa ancora fresco, e tenete il castello e il borgo per il pomeriggio. In estate portate acqua e cappello: nell'area archeologica l'ombra è poca.

Come organizzare la giornata

Una giornata a Sirmione può essere ritmata così: partenza di buon'ora da Pai di Sopra lungo la Gardesana, arrivo alla penisola, passeggiata fino alle Grotte di Catullo passando per San Pietro in Mavino, pausa pranzo libera, quindi castello e darsena nel pomeriggio. Se preferite evitare l'auto, nella bella stagione Sirmione è raggiungibile anche in battello: controllate linee e collegamenti sui canali ufficiali della navigazione sul lago. Al ritorno, se avete ancora energie, potete fermarvi a Bardolino o Lazise per una passeggiata serale sul lungolago.

Poi, risalendo verso nord, il lago si restringe di nuovo e le colline del Baldo vi accompagnano fino a casa. A L'OF 1823 la sera è tranquilla: il posto giusto per ripensare con calma a una giornata tra castelli, rovine romane e acqua turchese.

Sirmione in giornata, la sera a L'OF 1823

Castelli e ville romane di giorno, la quiete delle colline di Pai di Sopra la sera. Guardate le nostre camere e scriveteci per organizzare il soggiorno.